Qualche tempo fa era uscita un’ottima notizia per gli amanti della bici: la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili nella già splendida zona di Cormons.
Oggi, dunque, prendo il treno, e vado a vedere cosa c’è.
L’ufficio turistico di Cormons è aperto: chissà cosa vanteranno al proposito. E invece, niente cartine dedicate.
“E non si sono ancora visti cartelli nuovi”, mi dice la ragazza dell’ufficio, “però i lavori sono già stati iniziati: bisogna andare a cercarli sopra La Subida“.
Vado.
Mi inoltro sul colle, e dopo un po’, guarda chi ti vedo: degli amici triestini! E per di più, esperti della zona! Propio quello che ci voleva.
Fabrizio mi dice: “Noi veniamo sempre da queste parti, più spesso il sabato, talvolta la domenica”. “Infatti qui abbiamo una grande amica!”, aggiunge Susanna, riferendosi alla cagnetta Terry.
Mi spiegano che il cane del ristorante locale è molto affezionato a loro, e ormai sono anni che li accompagna per lunghe passeggiate nel weekend, alla scoperta dei segreti del luogo, compreso una volta l’incontro con una volpe.
Susanna mi fa notare che il tratto in cui ci troviamo è stato appena messo a nuovo: al posto di terra sconnessa con buchi e pozzanghere, il fondo ora è battuto e ricoperto di ghiaia fine. Molto più scorrevole e comodo di prima.
Scoprirò, proseguendo il giro, che proprio questo è stato il lavoro di rifacimento degli itinerari ciclabili condotto di recente. Una serie di vie e percorsi riassestati con la ghiaia, i dissuasori di legno, le piazzole di sosta e le panchine che intendono essere “di design”.


Proseguo lungo la Piana del Preval.
Proprio qui, anni fa, mi ero persa in bici con IcoCla e la loro amica canadese, mentre cercavamo invano la via per gli Stagni Rossi, ma eravamo troppo a nord. Oggi questi luoghi sono rientrati a far parte di quelli conosciuti e ben mappati, perchè mi ci sono inoltrata a fondo.
I laghetti del Preval visitati prima di pranzo mi hanno regalato nuvole d’api, voli di gru, e le orecchie attente di un capriolo che mi ha guardata di tra i vigneti.
La Piana del Preval era una zona paludosa fino agli anni Quaranta del secolo scorso. La trasformazione in campi coltivati è stata parte delle bonifiche volute nel Ventennio. Oggi, in rappresentanza della ex zona umida, sono rimasti soltanto alcuni invasi d’acqua, per lo più nascosti e non accessibili, e che presso Mossa sono stati usati come riserva di pesca.
Dopo pranzo (zuppa cremosa di funghi porcini), interrogo il titolare del ristorante Blanch. Mi dice che i lavori promossi da Provincia e privati continueranno per i prossimi tre anni, arrivando a completare una rete di percorsi ciclabili che saranno anche transfrontalieri.

Per il ritorno, cambio di stazione.
Bicitinerario: Cormons – Subida – Piana del Preval – S- Floriano del Collio – Mossa – S.Lorenzo – Farra d’Isonzo – Gradisca – dalla piazza centrale, ponte sull’Isonzo – Poggio terza Armata – Sagrado – Stazione.
Tag:
bicitinerari